Opere di Difesa Idraulica della città di Bosa in Sardegna

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Client Assessorato ai lavori Pubblici – Cagliari

Location Bosa - Sardegna

Status On going

Progettazione definitiva, esecutiva e Direzione Lavori delle opere di difesa idraulica della

Città di Bosa (NU)

Progettazione definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione lavori relativi alle opere di difesa idraulica della Città di Bosa (NU).

Gli interventi strutturali previsti per la mitigazione del rischio idraulico nel tratto terminale del fiume Temo (attraversamento del centro storico della città di Bosa) consistono nella realizzazione di opere di diretto contenimento delle piene, quali nuovi corpi arginali o sopralzi, e adeguamenti di strutture e manufatti esistenti.

Gli interventi strutturali per la mitigazione del rischio idraulico nel tratto terminale del fiume Temo hanno previsto la realizzazione di opere di diretto contenimento delle piene e adeguamenti di strutture e manufatti esistenti a presidio degli ambiti in sinistra e destra idrografica.

Le opere previste hanno riguardato oltre agli interventi specifici di difesa idraulica, anche una serie di opere connesse alla completa funzionalità del progetto ed in particolare: argini tracimabili in terra con protezione di materassi metallici; muri d’argine rivestiti con pietra locale faccia a vista; sovralzo di sedi stradali e nuove rampe d’accesso; impianto idrovoro; sistemazione imbocchi collettori fognari; interventi strutturali (trattamenti colonnari); realizzazione di paratoie mobili; sistema di monitoraggio allerta piena; opere a verde.

Il dimensionamento delle quote di coronamento delle difese longitudinali è stato eseguito imponendo un franco in altezza di 0.50 m rispetto al livello idrico massimo raggiunto dalla piena con tempo di ritorno di 50 anni nella sezione in esame, nell’ipotesi che vengano attivate procedure di regolazione e gestione ottimali dei rilasci provenienti dalla diga di Monte Cripu. Particolare attenzione è stata dedicata all’inserimento delle nuove opere nel paesaggio e nel tessuto urbano esistente, mantenendosi coerenti alle tecniche costruttive ed alle peculiarità estetiche riscontrate in situ, valutando ove possibile il recupero e il semplice ridimensionamento delle opere di difesa già presenti (è il caso dei muri di sponda con banchina, in cemento armato rivestito in blocchi di trachite); si sono altresì seguite le indicazioni dei più recenti progetti relativi ad opere analoghe nello stesso ambito della città di Bosa, in modo da garantire una continuità anche visiva al sistema difensivo posto in essere e soprattutto, sono state tenute presenti ed accolte le richieste dello stesso Comune di Bosa, il tutto finalizzato alla ricerca del minor impatto delle nuove opere.

Dal punto di vista della localizzazione e tipologia delle opere di difesa si rileva che a valle di Ponte Vecchio in destra idraulica le scelte sono state univocamente determinate in quanto condizionate dall’assetto urbanistico più che consolidato. Per il tratto di monte, invece, si è riscontrata la diversa vocazione delle singole aree in destra e sinistra Temo, per cui si è provveduto alla difesa di un’ampia zona in sinistra idraulica già oggi oggetto di opere di urbanizzazione di un certo rilievo, mentre in destra, avendo riscontrato la vocazione agricola di gran parte delle aree a monte del centro abitato, ci si è limitati a prevedere la semplice chiusura della difesa del centro abitato con il raccordo al sistema di arginatura previsto per la realizzazione del nuovo canale di gronda e diversione del Riu S’Aladerru, lasciando disponibili ad una pur minima espansione e laminazione delle portate di piena le ampie aree golenali più a monte.