Diga sul Torrente Sessera

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Client Steci Srl

Location Regione Piemonte

Status Completed

Interventi per il superamento delle crisi idriche ricorrenti, la valorizzazione e lo sviluppo dell’ambiente nei comprensori di bonifica della Diga sul torrente Sessera.

Studio di Impatto Ambientale relativamente alle opere di costruzione del nuovo sbarramento ed alle opere di distribuzione ed utilizzazione dell’acqua dettagliata redazione del quadro di riferimento programmatico e del quadro di riferimento ambientale. Il progetto, sottoposto a procedura V.I.A. Nazionale, ha acquisito giudizio favorevole di compatibilità ambientale

L’intervento nel suo complesso è finalizzato alla riduzione del deficit idrico plurisettoriale (potabile, irriguo, idroelettrico) in un ampio territorio della Baraggia Biellese e Vercellese in Piemonte, attraverso la realizzazione di un nuovo invaso sul Torrente Sessera di capacità utile pari a 12.000.000 di m3 e di tutte le opere connesse di adduzione, distribuzione e di utilizzo idroelettrico.

In considerazione della elevatissima sensibilità ambientale sia del sito di realizzazione dell’invaso che delle opere di derivazione, trasporto e utilizzo della risorsa idrica (sono presenti fra l’altro 2 SIC –  IT 1120002 “Val Sessera” e IT1120004 “Baraggia di Rovasenda” per i quali è stato redatto il relativo Studio di Incidenza) le numerose analisi e indagini di carattere ambientale svolte (idrologiche, idrauliche, idrobiologiche, faunistiche, floristiche, con particolare focus sull’ecosistema e sull’habitat fluviale) a supporto dello Studio di Impatto Ambientale hanno indirizzato molte scelte progettuali (sia di tipologia realizzativa che di cantierizzazione) verso soluzioni di minimizzazione degli impatti ambientali sulle componenti maggiormente esposte.

In sintesi le opere hanno riguardato:

Nuova diga sul Torrente Sessera di tipo ad arco-gravità, avente altezza pari a 94,40 metri, localizzata circa 200 m a valle della diga esistente delle Mischie; – Condotta di adduzione primaria di diametro pari a 1.600 mm della lunghezza di 27,8 km che dalla località Piancone in Comune di Portula (BI) raggiunge la località C.na Pavona in Comune di Rovasenda (VC); la condotta in galleria naturale per i primi 3,6 km, successivamente interrata attraverso i territori dei Comuni di Pray, Crevacuore, Sostegno, Villa del Bosco in Provincia di Biella e Roasio, Rovasenda in Provincia di Vercelli; – N. 3 nuove centrali idroelettriche per il contestuale sfruttamento energetico delle portate convogliate a valle  e di rilascio biologico a valle della nuova diga: Centrale «DMV» ubicata all’interno del coro diga per sfruttare il rilascio ambientale (n. 1 turbina Pelton 75 o KW – portata turbinabile 308÷1000 l/s; – Centrale «Ostola» (Gruppo turbina Pelton 6.200 KW – portata turbinabile 105÷750 l/s); – Centrale «Sesia» (Gruppo turbina Pelton 6.500 KW – portata turbinalbile media 1455 l/s; portaa turbinabile massima 4.000 l/s),

  • Opere di utilizzazione potabile delle acque invasate dai serbatoi artificiali sui torrenti Sessera, Ravasanella, Ostola e Ingagna.

Particolare attenzione è stata rivolta alla cantierizzazione dell’intervento ed alla gestione dei materiali (circa 120.000 m3 di scavo, 14.000 m3 di materiale lapideo, 260.000 m 3 di betonaggio), anche attraverso la soluzione di importanti problemi operativi (legati proprio alle necessità di tutela ambientale dei territori) con utilizzo di appositi nastri trasportatori, treno elettrico, teleferica etc.